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«Nuovi Ranuncoli, prestigio italiano» mostra dedicata a Biancheri Creations

«Nuovi Ranuncoli, prestigio italiano» Loggiato del Castello di Porta Santa Maria Mostra delle coloratissime e multiformi varietà di Ranuncoli selezionate dal famoso ibridatore e vivaista ligure Biancheri Creations©, utilizzate per produrre fiori da taglio inviati in tutto il mondo. Un’eccellenza del made in Italy che dimostra come il nostro paese, nonostante la crisi e la fortissima concorrenza nel settore, possa ancora esprimere leader di una tradizione antica proiettata nel futuro.

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UN’INTUIZIONE SANREMESE – INTERVISTA A ALBERTO BIANCHERI

di Mimma Pallavicini

Dal 1982 Alberto Biancheri, “figlio d’arte” in quanto proveniente da una famiglia  da sempre nella floricoltura, si occupa di ranuncoli. Raggiungendo vette di  eccellenza da considerare come orgoglio del made in Italy. Una parte della sua  produzione è in mostra a VerdeMura, anche come invito a considerare quanto lavoro richiede la creazione di una nuova varietà e a provarne le qualità.

Da quale formazione e da quali esperienze professionali proviene?

La mia è una famiglia di floricoltori da generazioni. Mio padre voleva che studiassi, io invece non ne avevo voglia. Sicché dopo esperienze da giramondo sono sta to richiamato all’ordine da mio padre: “Senon studi, vieni a lavorare in azienda!”. Allora, come ora, eravamo agenti delle rose Meilland per l’Italia.

 Quando e perché è nata l’idea di selezionare ranuncoli e anemoni? Andando a lavorare nella ditta di famiglia

decisi che volevo dimostrare che potevo fare di testa mia con una buona idea. Avevo 24 o 25 anni, nel 1982 provai con i  ranuncoli. È stata la mia fortuna. Ma tutti dicevano che ero matto: comprare un rizoma a 1 euro per rivendere fiori recisi a 1 euro? Il tempo però mi ha premiato. Un giorno mio padre, che ora ha 87 anni e dice di essere in pensione ma continua a interessarsi del mondo della floricoltura, mi ha preso da parte e mi ha detto: “Ma lo sai che sei stato più bravo di me?”.

 

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Quante erano in quegli anni le aziende  in giro per il mondo che si occupavano  di selezione di ranuncoli?

Quando ho cominciato, e acquistavo semi, bulbi e rizomi, gli specialisti del settore erano tutti in Francia, Olanda, Sudafrica e Giappone. Acquistavo anche materiale di specie e varietà spontanee, che servivano a provare nuove ibridazioni. Poi ho chiesto la collaborazione dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo e ho investito nella clonazione e nella riproduzione in vitro. Non so in che cosa mi distinguo, ma certo ho ottenuto risultati diversi. Tutta la serie dei ranuncoli Pon pon, per esempio, è una esclusiva di Biancheri Creations.

Quanti sono i collaboratori della vostra  azienda e quali competenze hanno?

Premesso che ritengo indispensabile in questo settore la ricerca della profesionalità totale, siamo in 30 a lavorare in diversi ruoli e d’estate, quando ci sono da fare i lavori preparatori alla vendita, per esempio la calibratura dei bulbi, arriviamo a la vorare in 65 persone. Ma voglio ricordare che solo nella provincia di Imperia sono  350 i floricoltori che producono i nostri fiori e che, pertanto, costituiscono un’economia messa in movimento da noi.

Dove vengono commercializzati i ranuncoli recisi dell’Imperiese?

I maggiori clienti diretti sono in Germania, Paesi Scandinavi e Stati Uniti. Paradossalmente, gli italiani sono gli ultimi a conoscerli, forse perché acquistano poco i mazzi di fiori recisi e non hanno l’abitudine  di farne uso per abbellire la casa…

In che cosa la vostra azienda si distingue dalle altre del settore?

Siamo stati bravi a cercare di tenere in mano tutti i passaggi del lavoro, dalla selezione alla produzione. Tutto made in Italy. E per il 35% del nostro fatturato, made in Imperia.Quali sono le tendenze della floricoltura contemporanea e in quale misura i vostri laboratori partecipano a queste tendenze o le dettano? Difficile dirlo, ma certo dobbiamo lavorare tutti su prodotti di nicchia di alta qualità. Noi attualmente lavoriamo al miglioramento genetico del papavero per i fiori da taglio, alla selezione di anemoni per la coltivazione in vaso e, per quanto riguarda i ranuncoli… c’è ancora tanto da fare!

Se dovesse convincere un italiano a scegliere un bouquet di ranuncoli per un dono, con quali argomenti lo vorrebbe convincere?

La bellezza parla da sola. E la durata di un mazzo di ranuncoli (anche per settimane) dovrebbe essere un argomento in più per la scelta.

Alberto Biancheri

Alberto Biancheri

Ranuncoli e anemoni in passerella

Per dare una dimostrazione effettiva dell’unicità dei suoi prodotti, la Biancheri Creations ha creato una serra vetrina, un vero e proprio Atelier del Fiore dove è possibile osservare tutte le varietà durante il loro ciclo produttivo. Le serre atelier sono situate presso la  sede Biancheri Creations® di Camporosso (IM) e sono aperte al pubblico, previa prenotazione, da novembre ad aprile.Informazioni: www.bianchericreations.it e info@bianchericreations.it

 

 

GLI INCONTRI DEDICATI DEDICATI A RANUNCOLI E ANEMONI A VERDEMURA 2013:

«Come nasce un nuovo fiore» (venerdì 5, ore 16.30, castello di Porta S. Maria) conferenza con proiezione di immagini di ranuncoli del dott. Mario Rabaglio, responsabile dei laboratori di selezione Biancheri Creations di Camporosso (Imperia).

 «Bouquet e creazioni di primavera con ranuncoli e anemoni» (domenica 7 ore 10-16 –  presso il loggiato del Castello di Porta Santa Maria) laboratorio a cura di Betti Calani. I visitatori possono apprendere le regole di una composizione floreale e chiedere l’allestimento gratuito di piccole composizioni, anche per decorare vasi e oggetti acquistati in mostra..

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